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Le Fasi della Verniciatura
di vetture e moto d'epoca

 

fase 3 - Finitura

 


Adesso affrontiamo la fase più importante, che non creerà problemi, se la vettura è stata preparata con professionalità e cura: l'applicazione di smalto nitrosintetico LECHLEROID od EXTRALUCIDO.
Come detto il procedimento di finitura che fino a qualche decennio fa rappresentava praticamente l'unico usato nella Carrozzeria, torna ora in auge nel caso di ritocchi e rifacimenti di veterane e vetture d'epoca.
Si rende quindi necessario conoscere bene il materiale che si usa per ottenere i migliori risultati.
Come è noto, gli Smalti Nitro in generale formano il film per "essiccazione fisica" cioè con la semplice evaporazione del solvente il prodotto spruzzato liquido si solidifica costituendo il film tenace che tutti conosciamo.
Va rilevato però che il legante degli Smalti cosiddetti "Nitro" non è solo nitrocellulosa (che fra l'altro sarebbe troppo fragile) ma una miscela di questa con altre resine sintetiche, plastificanti e additivi di varia natura.
Di conseguenza il rilascio del solvente e quindi la formazione del film con tutti i fenomeni ad esso collegati, sono variamente influenzati da tutti i componenti del legante.
Per una regolare verniciatura è quindi necessario tenere conto di molti fattori, fra i quali:

 

 
 
 
 


DILUIZIONE

Per essere portato a viscosità di spruzzatura lo Smalto Nitro va diluito con una quantità di diluente piuttosto rilevante (in genere non meno del 60% cioè 600 ml di diluente su 1000 ml di smalto, ma spesso anche molto di più).
Il diluente deve essere quindi quello consigliato dal produttore dello smalto
Un diluente diverso:

  • può "tagliare" in modo insufficiente lo smalto, per cui va aggiunto in quantità eccessiva,

  • può essere non completamente compatibile con lo smalto, per cui può provocare una irregolare formazione del film,

  • può essere troppo rapido, per cui il film appare troppo buccioso e in certe condizioni velato superficialmente (imbianchimento o "blushing"),

  • può essere troppo lento, per cui rimane troppo a lungo nel film e può avere un'azione negativa anche sulle mani precedenti e sui fondi.

La viscosità di spruzzatura, in genere dell'ordine dei 18'' CF(*) n° 4 per le prime mani e 14-15" CF n° 4 per l'ultima mano, è influenzata oltre che dal tipo e percentuale di diluente, anche dalla temperatura del prodotto e dall'ambiente in cui si vernicia.
Se in estate in genere non ci sono problemi, in inverno bisogna evitare di usare lo smalto a temperature inferiori ai 15°C poiché ciò nella migliore delle ipotesi comporterebbe un'eccessiva aggiunta di diluente.


SPRUZZATURA

Le pistole usate un tempo per gli smalti nitro avevano ugelli da 1,2+1,4 mm.

La pistola ad aspirazione, tazza inferiore, comporta la necessità di spruzzare a pressione un po’ più elevata (anche 5 atmosfere), mentre con la pistola a caduta, tazza superiore, si spruzza già bene a 3+3,5 atmosfere.
Lo smalto nitro va applicato in diverse passate successive, opportunamente intervallate.
Considerate che 5-6 litro di Smalto EXTRALUCIDO + relativo diluente sono una quantità normale per una vettura di medie dimensioni (verniciatura completa di esterno ed interno) mentre per una moto ne occorrono almeno 2 litri.
E' necessario spruzzare in modo che le singole mani si dilatino bene e che fra una mano e l'altra ci sia un intervallo di almeno 15-20' per permettere l'evaporazione del solvente.
Se si desidera una superficie perfettamente levigata (esente da buccia d'arancia) l'ultima mano va levigata con carta abrasiva (P800-1000 ad umido) preferibilmente alcuni giorni dopo l'applicazione.
Alla levigatura si fa seguire la spruzzatura di 2 passate di smalto diluito fino al 300% (3 parti di diluente su 1 di smalto). In qualche caso può essere opportuna l'aggiunta di LECHLEROID TRASPARENTE per finire 01559, nel caso la miscela diventa ad es:

100 g SMALTO
100 g 01559
da 300 a 400 g DILUENTE

Queste ultime mani vanno spruzzate in maniera ben decisa ed uniforme, in modo che elimini completamente le righe della carteggiatura e si dilati perfettamente, senza la minima buccia d'arancia.

Così operando il "polimento" può essere quasi superfluo. Una passata di pasta lucidante e Polish almeno 24-48 ore (a 20°C) dopo l'ultima mano è in genere sufficiente per ottenere il lucido morbido e profondo tipico delle verniciature classiche alla nitro.

N.B.:lo spessore di smalto deve essere fra i 40 e 50 micron in quanto spessore inferiori non assicurano una sufficiente tenuta e resistenza all'esterno, mentre spessori troppo elevati possono dare luogo ad una irregolare essiccazione e quindi nel tempo evidenziare fenomeni di termoplasticità, ossia deformazione, rammollimento, formazione di rugosità quando la temperatura ambiente diventa troppo elevata. Volendo procedere alla lucidatura alla maniera classica con pasta abrasiva, pasta lucidante e/o polish è bene attendere almeno 4-5 giorni dall'applicazione dell'ultima mano.


APPLICAZIONE DELLA FINITURA

  • Diluire lo smalto EXTRALUCIDO al 65+70% (650-700 ml di diluente su 1000 ml di smalto).
  • Spruzzare una prima mano leggera ma uniforme ed unita (non sfumare eccessivamente).
  • Dopo 15-20' fare una prima revisione della superficie. Se non appare la necessità di stucchini proseguire applicando 2 mani regolari incrociate, sempre rispettando l'intervallo di almeno 15-20' fra una passata e l'altra.
  • Lasciare essiccare almeno 48h a 20°C, quindi levigare con carta abrasiva P800-1000 ad umido (se c'è buccia avvertibile o sporchini da eliminare può essere opportuno iniziare con carta P600, sempre ad umido e finire a scalare con P800-1000). Lavare ed asciugare perfettamente con pelle di daino.
  • Preparare la citata miscela di smalto + 3 parti di diluente oppure 1 parte smalto + 1 parte di 01559 + 3+4 parti di diluente e spruzzare la mano finale.
  • Lasciar asciugare bene (più tempo si aspetta meglio è).
  • Lucidare con cuffia di lana e pasta lucidante.


IL COLORE

Il ripristino delle condizioni originali di una vettura d'epoca implica anche e soprattutto l'identificazione e la ricerca del colore d'origine. Impresa estremamente difficile in quanto quasi sempre la vettura non riporta più i dati per potere risalire a come era stata prodotta. In questo caso, la LECHLER, in collaborazione con i centri storici delle Case Automobilistiche Nazionale è riuscita a raccogliere e classificare tutte le gamme di coloritura suddivise per CASA, MODELLO, ANNO di produzione di quasi tutte le vetture prodotte. Quasi tutte perché spesso le produzioni affidate a Carrozzerie particolari (Castagna, Tuoring, Viotti, ecc.) erano personalizzate ed i relativi colori, prodotti a richiesta del cliente, unici.

Per quanto concerne il restauro di moto d'epoca, la ricerca del colore è facilitata dall'accordo di collaborazione fra l'A.S.I. e la LECHLER che ha prodotto fra le altre cose una mazzetta ufficiale di riferimento tinte.

Tutti questi dati archiviati sono a disposizione dei clienti a mezzo E-Mail lasciando i dati della vettura o moto usufruendo dell'apposito modulo.

Su richiesta vengono consegnati, corredati di schede tecnico-applicative, kit di prodotti specifici per ogni tipo di restauro con spedizioni contrassegno previa accettazione del preventivo.

(*) coppa ford

 

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